In ambito condominiale si pone costantemente la necessità di effettuare lavori di manutenzione sia ordinaria che straordinaria. Le cause di queste opere possono essere varie e si va dalla normale usura dei beni comuni dovuta all’uso quotidiano e costante, all’utilizzo in modo eccessivo oppure errato dei beni mobili esistenti , agli eventi atmosferici oppure a causa di una sinergia di situazioni e fattori.
Per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria il problema è limitato, in quanto come facilmente intuibile, l’ordinaria amministrazione è risolvibiledirettamente dall’amministratore del condominio, con un semplice rendiconto delle spese sostenute. Non è così semplice, invece, se parliamo di interventi di straordinaria amministrazione. Un fatto straordinario, che quindi non rientra nella facoltàdell’amministratore, sarà discusso da tutti i condomini, che in assemblea decideranno insieme quale sarà la ditta che dovrà eseguire i lavori in oggetto.I lavori di straordinaria manutenzione da svolgere presso un condominio possono essere vari e uno di questi, è il ripristino delle facciate di un fabbricato. I tecnici dell’impresa effettuano un sopralluogo presso l’immobile oggetto dei lavori, per verificare il reale stato dello stabile, per poi consultarsi con la committenza, dopo aver stimato gratuitamente un preventivo, consigliando la modalità d’ intervento da apportare per la soluzione più appropriata del problema esistente.
In generale il ripristino delle facciate avviene attraverso le seguenti fasi:
bisogna effettuare il montaggio di un ponteggio, ove occorre, per raggiungere le altezze più difficili, avendo cura di pagare la relativa tassa al comune, se si invade la strada pubblica;
poi si prosegue con l’asportazione delle parti di intonaco ormai deteriorato che può essere parziale o totale, secondo le condizioni in cui si trova;
in seguito si va avanti con la spicconatura dei frontini e del cornicione ( parziale o totale), comprensiva di intonaci di sottobalconi e ripristino di pilastri, se il loro stato lo prevede.
Chi esegue i lavori, si dovrà occupare anche del trasporto dei materiali di risulta, con automezzi propri abilitati, deponendo il tutto presso discarica autorizzata, rispettando tutte le norme in materia di smaltimento di questi rifiuti speciali. In seguito si procederà con il rifacimento dell’intonaco tirato e steso a mano, costituito da un primo strato di rinfazzo e da un secondo strato, tirato in piano a fratazzo, effettuato con materiali delle migliori marche, per garantire la superficie perfettamente liscia. Questa operazione deve essere specializzata e deve prevedere la posa in opera di fibra rinforzata, per permettere una maggiore adesione dell’intonaco alle pareti. Dopo la realizzazione dell’intonaco si procederà alla ricostruzione delle parti spicconate e dei frontini, con relativi gocciolatoi. Solo dopo essersi assicurati che l’opera sia stata perfettamente realizzata, si proseguirà con la rasatura degli intonaci, l’operazione di affinatura e la successiva tinteggiatura con materiali delle migliori marche per garantire l’opera a regola d’arte. Chi effettua questo tipo di interventi è tenuto, per legge, ad operare solo nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza, per garantire , così, l’incolumità del personale e assicurare che i lavori siano svolti da manovali altamente qualificati.
Scritto in Collaborazione con GI.VA. sas







